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Mannarino spiana Shelton, portandolo fuori contesto, fino all’anestesia del quinto set!

Dopo svariati giorni di noia e siluri di cyborg insensati, Mannarino, l’outlier normotipo vestito come all’ora di ginnastica alle medie, di Soisy-sous-Montmorency, con l’occhio di colore antimaterialistico, mette in campo una prestazione cinematografica e, aiutato da campo, palline e affettamenti vari oliati al pennello, riporta il tennis all’epoca di Panatta. Se andate sul sito di un famoso macellaio qui in città, “ il Mannarino”, potete leggere una frase che suona così: ”non fatevi ingannare dalla nerborute mani del Mannarino, perché possono essere ferro, ma anche piuma”. E, ancora : ”la mannaia del miglior macellaio di Milano è all’opera dalla mattina a tarda sera”.
Ecco che, oggi, a tarda sera, il “bovino adulto” Benny – 90 kg – è stato infilzato a più riprese, sorpreso da tagli continui di rovescio, slice sulle righe, dritti anticipati piatti a impugno incontrollabile, a inclinazione verticale, con due angoli di 90°rispetto alla terra, perfetti. Come la mannaia che trancia a piombo, i giovinetti sprovveduti e neuronalmente disagiati come Benny. I picchiatori di tutte le specie e le latitudini, quelli che domineranno il tennis dei prossimi anni, sono noiosi e prevedibili, mentre Mannarino si può situare in un insieme che non ha nulla a che vedere con nessuno. Gioca diverso da tutti e per questo è outlier di frontiera, in questa epoca cibernetica. Fa parte di quei giocatori come Safiullin, di grande talento, mediaticamente al buio, ma efficaci e molto intelligenti. Manca, a tutti questi, quella cattiveria che fa parte del dna dei campionissimi. Con la maturità, Mannarino, ha acquisito un po’ di sicurezza in più e diventa pericoloso in condizioni come quelle australiane. Di ammollo.
Dimitrov sotto e Tsitsipas nella parte alta sono ancora in corsa. E’ una chimera vederne uno in finale. Ma si spera in qualcosa di questo tipo. Sinner, Djokovic, Medvedev e Alcarezza permettendo.
Buon proseguimento.

Ci risentiamo se ci sarà qualcosa di rilevante.

Piacentini Gianluca.

Postato il 19-1-24 alle 17,55

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