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Domenica di ottavi al Bois de Boulogne. Djokovic inizia la sua salita sul Tourmalet. Tsitsipas sogna altra finale. Sonego si spegne alla distanza. E Parigi non fa sconti a nessuno.

Parigi si allinea agli ottavi di finale. Quelli da me ipotizzati erano questi.
Possibili ottavi parte alta:

[1] N. Djokovic vs [18] G. Dimitrov
[9] F. Auger Aliassime vs [5] R. Nadal
[3] A. Zverev vs [23] J. Isner
[10] C. Norrie vs [6] C. Alcaraz
Parte bassa:
[8] C. Ruud vs [12] H. Hurkacz
Rune vs [4] S. Tsitsipas
[7] A. Rublev vs [11] J. Sinner
[20] M. Cilic vs [2] D. Medvedev

Ne sono saltati in totale 3 su 16. Presi 13 su 16 – 81,25%.

Nessuna sorpresa pesante a questi livelli. Ci stanno le palle flosce di Dimitrov che salta con Dieghino (sempre una sicurezza a questi livelli di terzo turno – ottavi). Ci sta che il ‘vecchio’ e stanco Isner (non a suo agio sulla terra) possa saltare con uno spagnolo qualificato e che, l’impiegato archivista Norrie, vada a casa col russo (le poche volte che il russo è centrato, può fare male – quasi mai). Per il resto i più forti sono andati avanti. Compreso Auger-Aliassime che ha giocato 3 set tirati contro Krajinovic, tenendolo sotto controllo. Nell’insieme dei più forti non ha convinto ancora Zverev. Alcaraz, dopo il down con Ramos, torna alla copertura immanente del campo. Il bravo Korda, ha cercato di contenere con qualche discesa a rete sporadica e qualche S&V con lo stampo del ceco Štěpánek. Ha provato a far gioco da fondo tentando dei lungolinea improvvisi, ma l’altro non gli ha permesso di manovrare. Teneva lui le redini. Peccato per Sonego che, da più debole, ha voluto forzare come un matto per troppo tempo fino a non averne più. Capita spesso, a chi non ha esperienza, di voler tirare per chiuderla senza gestire le energie. Tutta esperienza da introitare. Ruud ha solo aspettato lungo il fiume.

Andiamo a vedere cosa succederà a livello di ottavi, Domenica 29 Maggio.

[1] N. Djokovic vs [15] D. Schwartzman : Schwartzman, è una sicurezza a questi livelli, lo si diceva prima, ma non contro il ‘Goat dei Cervelli’. Quando si gioca a campo aperto, a tutto campo e si entra nello scambio sulle diagonali, coi cambi di ritmo, Djokovic è molto più forte. Sia a livello di pesantezza che a livello di varianti possibili. Serve meglio e ha più soluzioni. Schwartzman, meno di un normotipo, è un grande combattente. Tanto di cappello, ma qui sbatte contro un muro. 6 a 0 i precedenti a favore del Serbo. Qui a Parigi si sono incontrati al terzo turno in una stagione (2017) nella quale Djokovic era arrivato male e perse con Thiem nei quarti 3 set a 0. Djokovic in quella circostanza vinse in 5 set; gli ultimi 2, 61 61. Oggi però è un’altra storia.
Djokovic 95% – Schwartzman 5% (1 set al massimo)

[9] F. Auger-Aliassime vs [5] R. Nadal : un Nadal che non ha convinto contro il ‘maestro’ Van De Zandschulp. VdZ, che ha dormito per due set e mezzo, ma che aveva armi per poter far partita. Dovrà riguardarsi a video e ripresentarsi più tignoso la prossima volta. Auger- Aliassime che ha ottenuto l’ 85% (57/67) di punti con la prima in campo nel match con Krajinovic. Una percentuale di prime del 65% (67/103). E’ stato bravo a tenere in ogni set. A gestire il set ‘tirato’. A non farsi prendere dalle solite paure. E’ un primi 10 fisso, ormai. Con Nadal ha qualche chances, se usa meglio il servizio. Lo varia, dallo slice, al Kick, cercando il rovescio del Maiorchino. Per potersi prendere degli spiragli sin da subito col dritto. A tratti tirare anche 2 prime a ¾ di velocità, lavorate. Può essere utile giocare al centro anche in momenti delicati. E poi, cercare qualche angolo stretto e usare la palla corta. Tirarlo verso la rete. Fare quello che Van De Zandschulp non è riuscito a fare, essendo la prima uscita. Era un po’ impaurito dal contesto.
Auger- Aliassime, però, ha altra esperienza. Ma, anche lui, avrà dei vuoti contro l’arrotino. Il Nadal visto fino a qui, comunque può andare in difficoltà. La domanda che ci si pone è se, col passare degli anni, riuscirà ad alzare di molto il livello quando gli serve. Sembra avere meno energie esplosive. Normale che sia così.
Io, in questo match, lo vedo ancora favorito, ma non di molto.
Nadal 55% – Auger-Aliassime 45%

[3] A. Zverev vs Zapata Miralles: Zapata Miralles, alla fine del match contro uno stravolto Isner si è buttato a terra come se avesse vinto Parigi . Piangeva. Per lui, giocatore quasi esclusivamente da Futures (ne ha vinti 8 di cui 6 in Spagna), è il risultato della vita.
Nota curiosa: ha vinto un solo Challenger nel 2020 in Italia a Cordenons battento Alcaraz in finale (in 3 set). Un best ranking di 110. Un tennis che fa venire l’orchite, ma ha il cuore degli spagnoli che non mollano nulla.
Francamente, anche se Zverev entra in campo con sindromi psichiche, paure varie, bipolarità e sciaguratezze tremebonde, credo non ci possa essere storia. Tenere la palla in campo e servire bene, ci pensa Z. Miralles. Se perde questo match credo debba pensare a un ritiro, il tedesco😊.
Zverev 90% vs Zapata Miralles 10%

[21] K. Khachanov vs [6] C. Alcaraz: è una bella partita, ma Alcarezza non è Norrie. E anche alcune varianti provate col Britannico, qui non funzionano. Tipo giocare molto su una diagonale per poi aprire il lungolinea con colpi a chiudere. Riuscire ad avere una posizione avanzata per provare anche delle smorzate. Qui, bisogna solo sperare, che si rompa l’alternatore dello spagnolo. Un calo di tensione di Alcaraz e qualche passaggio a vuoto. Può succedere solo se riesci a scardinare la posizione avanzata di Alcaraz, per non farlo comandare. Ma lo spagnolo sa anche difendersi molto bene. Un po’ come Nadal, che in passato ha vinto molto usando bene la difesa, Alcaraz usa molto bene la fase di contrattacco dopo varie mazzate subite in difesa. Il russo non pare avere i mezzi per contrastarlo, e poi, vive in un dominio di fragilità emotiva. Tecnicamente ha colpi pesantissimi, ma manca una giusta posizione avanzata e una personalità forte. Ha passaggi a vuoto che qui non puoi permetterti.
Alcaraz 80% – Khachanov 20%

La parte Bassa:

[8] C. Ruud vs [12] H. Hurkacz: questa è una bella partita. Ruud che esce abbastanza rinfrancato dalla lotta con il buon Sonego, è più a suo agio su questi campi. Hurkacz, però ha dato 3 set a 0 a un Goffin particolarmente in palla. Non ha mai dato la sensazione di tremare Hurkacz. Sembra che qui sopra – anche in virtù di quello che si è visto con Sonego – Ruud possa stringere un cappio al collo a Hurkacz e cuocerlo lentamente. Aspettando dei cadaveri lungo il corso del fiume. Però, è una partita alla pari. C’è molto in gioco. Eternare un quarto in quel di Parigi, da raccontare ai propri figli. Difficile qui pronosticare. Io dico Ruud il freddo terraiolo, di poco.
Ruud 50,5% – Hurkacz 49,5%

[4] S. Tsitsipas vs H. Rune: il greco, diciamolo, è quello che ha il gioco più adatto di tutti a questi campi. Giocatore da terra rossa perfetto. E’ il candidato numero 1 ad arrivare a una finale nella parte bassa. Giocatore che gioca traiettorie perfette per la terra rossa. Ti toglie la voglia di giocare a tratti. Serve bene e ha imparato a chiudere a rete quando ci viene. Usa anche la smorzata. Ha un fisico pazzesco. Quindi sta tutto nella tenuta nervosa, il suo problema. Rune, che non avevo ancora inquadrato benissimo, è giocatore molto mobile e solido. Non è una partita scontata, solo se Tsitsipas si fa prendere da qualche fantasma. Rune è spocchioso e abbastanza sicuro di quello che fa. Copre bene tutto il campo. Ma il greco, un po’ fragile, produce un tennis stellare su questa superficie. E’ nel pieno della maturità. Se gioca come sa non può mai perdere.
Tsitsipas 60% – Rune 40%

[7] A. Rublev vs [11] J. Sinner: qualche settimana fa Sinner ha battuto Rublev in 3 set a Montecarlo. Partita apertissima e occasione ghiotta per Sinner che si trova bene col russo. Può giocare a specchio e a volte spingere come piace a lui. Il segreto per battere il russo, sta sempre nel non farlo manovrare nella sua comfort zone. Quindi usare una ‘cassetta degli attrezzi’, questa volta, per Sinner, è fondamentale. Nel match di secondo turno contro Carballes Baena, si era incaponito a fare a pallate. Pallate su cui Carballes Baena, si appoggiava e rimandava profondo. Non si critica Sinner, ma è certamente un dispendio di energie inutile, forzare servizi piatti sopra i 200 e fare a pallate per 2 ore. Si può portare Carballes Baena – che comunque ha avuto dei meriti nel tenere a quel ritmo una buona profondità di palla – in un dominio di incertezza senza dover spendere troppo. Comunque credo che il randellatore della Val Fiscalina, possa farcela qui. Di misura e con le giuste misure. Si spera che il ginocchio non sia nulla di grave. Altrimenti prima di andare a casa bisogna fare una tappa a Lourdes.
Sinner 51% – Rublev 49%

[20] M. Cilic vs [2] D. Medvedev: Medvedev ha voglia di giocare a Parigi. E’ una notizia. Cilic, il vecchio Cilic. Presente! I diretti sono 3 a 0 per Medvedev. Non si sono mai incontrati sulla terra rossa. L’ultimo precedente è indoor veloce nel 2021 in Coppa Davis. 2 set a 0 per il russo. Cilic è un giocatore che fa trasparire una certa dolcezza ed emotività. Avrebbe potuto vincere 3-4 Slam in carriera, ma ne ha vinto uno solo piallando in semifinale Federer e in finale Nishikori nel 2014 (US OPEN). Fu un KO quella volta. Cilic giocò come in paradiso a NYC, ma pianse come un bimbo, qualche anno dopo, nel 2017, per non essere riuscito ad entrare nel match in finale a Wimbledon. Sempre con Federer. Medvedev qui deve alzare il livello rispetto ai primi 3 turni e far spostare Cilic con gli angoli, non dando punti di riferimento. Mai. Se la partita finisce sui binari delle pallate o se si entra in una spirale di nervosismo e impazienza, Cilic può dire la sua.
Medvedev 52% – Cilic 48% di poco favorito il russo.Che dovrà giocare bene.

Riepilogando i possibili quarti di finale:
[1] N. Djokovic vs [5] R. Nadal
[3] A. Zverev vs [6] C. Alcaraz
[8] C. Ruud vs [4] S. Tsitsipas
[11] J. Sinner vs [2] D. Medvedev

Auguri sinceri a Camila Giorgi e Martina Trevisan (grandiosa) per il prosieguo del torneo.

Buon tennis, a risentirci.

Piacentini G.

Postato il 28-5-22 alle ore 22,45.

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