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Medvedev, il vagabondo senza fissa dimora, ha eluso Djokovic e il tifo contrario. Un Grande!

Questo ritaglio è preso da un mio pezzo del 28 agosto prima che iniziasse il torneo.
Ps nel titolo si parla di pressione. L’unica cosa che dovrà gestire Djokovic è la pressione per una cosa che oggi come oggi è molto grande. Soprattutto nel tennis maschile più livellato. La pressione intesa sia quella dentro al campo, ma anche quella successiva fuori dal campo. Per Djokovic non è solamente una sfida con se stesso, ma ha lanciato una sfida al mondo intero: tifoserie, media e tutto il baraccone. Quindi attenzione, che poi nel baraccone ci si può finire in men che non si dica. Anche le spacconate di Neuro-Ivanisevic, non fanno bene al circo tennistico. Chi di testa ferisce, alle volte, di testa perisce.

Questo è il pronostico di ieri prima della finale.

Il pronostico è Djokovic in 4-5 set. Occhio a finire al quinto per una seconda volta. Potrebbe essere una partita di set veloci (come la semifinale) e Medvedev è meglio assortito questa volta. Occhio anche a finire sotto 2 set a 0 con il russo. Come a Parigi con Tsitsipas. Ipotesi difficile questa dei 2 set sotto. Ma una finale così ricca di significati e tensioni, può essere letale in ambo le direzioni.
La pressione, questa volta, è finita in una sola direzione. Medvedev ha giocato come il treno senza freni di “a 30 secondi dalla fine” . Fuori tutto, ma questa volta con il buon senso e una tattica simile a quella segnata nel mio ultimo pezzo. Onore a lui.
Ripeto, non mi esaltava il fatto che Djokovic facesse il Grande Slam, ma non sono un tifoso che esulta perché lo ha mancato. E’ indifferente. Vedremo se Djokovic diventerà il più vincente dell’era Open. Per riprendersi da una sconfitta così ci vorrà del tempo. Ma, ripeto, non può essere considerato il più grande.
La notizia vera è, solitamente, quella meno sentita da tutti (e spinta da tutti). Cioè, il fatto che il russo abbia alzato il suo primo trofeo in un torneo dello Slam. Contro pronostico.

Un Personaggio pittoresco e bizzarro, che suscita simpatia.

A risentirci, forse, per le Nitto ATP Finals di Torino. Dal 14 Novembre. Ringrazio tutti quelli che mi hanno letto.

Nella foto vedete Medvedev a terra dopo l’ultimo punto. La dinamica sembra quella di un burattino in un film di D. Argento. Lui dice che ha imitato un gioco della Playstation. Come può non piacere un folle del genere.

Piacentini G.

Postato il 13-9-21 alle ore 14,00.

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