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Ottavi a NYC: Berrettini (?) e Sinner occasione unica per arrivare ai quarti. Alcaraz buono, ma con qualche falla. Nadal sempre sul pezzo.

Gli ottavi a NYC. Eccoci qui.

Su 16 terzi turni totali ne ho presi 14. E’ saltato Draper perché ritirato su 1 set pari e 6-5 sotto senza break nel terzo. Forse avrebbe vinto, ma non lo sappiamo. E poi il pazzo Shapo. Ma qui si era già fatta una considerazione tempo fa. Shapovalov, avendo un tennis esasperato dal punto di vista della posizione coi piedi in fase di impatto, dal punto di vista delle impugnature, non può che uscire dal tennis percentuale e commettere errori (e tanti vincenti, ma tirati quando non serve). Insomma, dovrebbe giocare in altre epoche (qui fa fatica, essendo un tennis che per la natura dei tecnicismi di cui dispone, è difficile e non sostenibile per ore, 3 su 5). Rublev col rovescio a due mani e per come colpisce la palla ha più certezze di commettere meno errori. Il rovescio a una mano come lo gioca Shapo è bello, ma non regolare e regolamentare 😊. Nel match ha fatto 76 vincenti e 72 gratuiti. Importante vedere quando li tira, in quali momenti. E’ un po’ labile ed evanescente il pazzo Canadese. Un peccato, non ne azzecca una. E invece per me era lievemente favorito. E’ finita dopo 4 ore al super tie-break del quinto, purtroppo. Con varie occasioni buttate alle ortiche. Va così, si soffre per tutto il bello che c’è in Shapo che, però è  “impossibile” da proporre su un campo da tennis per troppe ore e con costanza di rendimento.

Quindi azzeccate 14 su 16: 87,5%. Molte non erano facili. Su Rune avevo detto che avrebbe potuto generare una sorpresa con Norrie. L’unica, ma così non è stato.

Torniamo a noi, agli ottavi parte alta:

Medvedev [1] vs Kyrgios [23]: due giocatori che usano un tennis inventato e personale. E’ un dominio di follia creativa questo. E nel caos qualsiasi cosa è possibile. Medvedev più esperto e fisicato, più pronto a sforzi fuori controllo ha già vinto una finale qui. Sa cosa vuol dire vincere e come farlo.

Kyrgios evapora a tratti, è evanescente, vagante nel buio, ciondolante e lamentoso. Sembra starci più dentro e aver trovato qualche equilibrio, ma messo davanti a dei fatti compiuti, alla realtà, potrebbe andare in pezzi ancora e far casino. Pare maturato, ma il dubbio che viene è sulla tenuta fisica alla distanza. Per vincere gli Us Open ci vuole un fisico bestiale. Per battere Medvedev 3 su 5 qui, anche. 3 a 1 i diretti a favore di Kyrgios, ma tutti 2 set su 3. Medvedev ha vinto in Australia nel 2022 l’unico match 3 su 5.

Medvedev soffre giocatori caotici e di personalità, ma ha il vantaggio di sapere che Kyrgios 3 su 5 ha meno benzina in corpo. Cercherà di muoverlo sulla linea di fondo e anche di portarlo verso la rete con tagli stretti e corti. Quindi solleciterà le giunture di Nick. Diventa difficile per Nick giocare nel tempo che passa su un cemento che emana puzzo e calore inaccettabile e soffocante. Più folle di Danielino e anche più umorale, potrebbe generare dei guai al russo. A tratti si giocherà poco e lo farà giocar male. Il russo ha bisogno di toccare la palla più volte. L’assenza di punti di riferimento è difficile. E Kyrgios porta la questione dentro dinamiche che risultano sempre diverse. 

Giocando il doppio l’australiano ha affinato qualche tocco nei pressi della rete e gli viene molto bene.

Però, l’altro, ha dalla sua il fisico e sembra che con queste condizioni conti parecchio. Diciamo che nei primi 3 turni Kyrgios ha lasciato 1 set a Bonzi quindi 9 a 1. Medvedev 9 a 0. Arrivano abbastanza riposati.

E’ una delle partite più incerte di questi ottavi a NYC. Se Kyrgios parte bene e sale sopra 1 set o meglio 2 e si gestisce la porta a casa. Ma non è detto. Deve fare molta attenzione a preservarsi. Servono tutti e due molto bene e giocano uno più schematicamente, l’altro più di fantasia.

E’ una partita dove Medvedev risulta appena favorito (appena appena), giusto perché qui ha già vinto e 3 su 5 tiene di più la distanza. Ma anche lui potrebbe sclerare per via di qualche pensiero sghembo e, buttare via qualcosa in una giornata storta. E’ caos nel capire come si comporteranno.

Diciamo che qui siamo alla pari. Se parte sopra e bene la tira a casa Kyrgios magari in 4. Se inizia ad andare sotto la vince Medvedev.

50,1% Medvedev vs 49,9% Kyrgios.

Carreno Busta [12] vs Khachanov [27]: qui lo spagnolo orchitico si trova a suo agio. Ha fatto le 2 uniche semifinali Slam (2017, 2020). In quella del 2020 persa con Zverev era due set sopra agilmente. Finì per perdere al quinto. Prima di questi ottavi Khachanov vantava due terzi turni qui in Usa (2018, 2020).

Sarà una bella partita (non facile da capire); gli ultimi tre confronti diretti li ha vinti il russo, ma erano anche qui 2 set su 3. Nel 3 su 5 è diverso. Ci vuole tenuta mentale sul lungo e bisogna sapere gestire bene la storia quando si è avanti (il tennis è difficile quando si è avanti; avere la tigna di dare la spallata finale all’avversario. Molti non ce l’hanno). Khachanov ha difficoltà a gestirsi soprattutto quando è avanti.

E’ una partita dove Carreno inizierà a servire vario cercando di spostare un pilone alto 2 metri che fa un po’ fatica. Non vedo come il russo possa tenere 3 su 5 comandando di potenza per scardinare il tennis regolare ma piazzato di Carreno. Però è partita non del tutto chiusa.

Carreno 52% vs Khachanov 48%

Davidovich Fokina vs Berrettini [13]: non poteva capitare un ottavo migliore per Berrettini, che però sembra un po’ fuori fase. Ha palesato lentezza contro Grenier che per lui dovrebbe essere una passeggiata. Se tutto questo è da imputare alla testa o a problemi fuori dal campo e quindi gli manca la fiducia, non può tenere la regolarità di Fokina sul lungo. Un Fokina più forte rispetto al Murray con cui Berrettini ha faticato. Bisogna sperare che alzi di un po’ il livello Berrettini, che se serva con continuità e faccia sentire la personalità da martellatore; allora dovrebbe portarla a casa. Un tabellone così è manna dal cielo per arrivare ai quarti. La sua classifica ora non è da quarti, ma con Fokina ha occasione unica. Servizio e dritto con l’intento di proteggere il rovescio (Fokina comunque ti lascia giocare). La sensazione avuta a Gstaad (sulla parte del rovescio – comunque migliorato) era dovuta all’altura, li si fa meno fatica a spingere e la palla penetra meglio.  Pare che Berrettini mal sopporti le condizioni climatiche, forse. La prima cosa da fare in partite come questa è mettersi nell’ordine di idee che ci vogliono più di 3 ore. Cuore in pace e secchio di misura medium. Se gioca come sa, comandando, dovrebbe vincerla.

Berrettini 55% vs Fokina 45%

Moutet  vs Ruud[5]: il normotipo francesino di Neuilly-sur-Seine nella regione dell‘ Île-de-France è un tipo particolare, che vive di passioni e immaginazione. E’ una vita più pensata che agita forse la sua. Somatizza. Ruud all’opposto tende a programmare le cose, a non lasciare nulla al caso. Ha raggiunto la calma anche in situazioni di punteggio difficile e set persi dopo essere stato avanti. E’ un pezzo di marmo Ruud. Poche emozioni e un tennis che frulla bene. L’altro è talentuoso, ma la testa accumula tensione e esplode a tratti ij crisi pantoplastiche. Il tennis di Ruud ti obbliga a stare attaccato e concentrato. Moutet potrebbe dargli fastidio a tratti ma nel 3 su 5 sembra favorito Ruud. Abbastanza nettamente. 

70% Ruud vs 30 % Moutet.

Ottavi parte bassa:

Ivashka vs Sinner [11]: per uno in fase di crescita e taratura di alcune dinamiche del gioco queste sono le partite più difficili da gestire. Quelle quando sei favorito e l’altro non ha nulla da perdere. Zero precedenti fra i due. Con Nakashima ha palesato qualche passaggio a vuoto nella prima ora e mezza, poi qualcosa è cambiato. Ha dovuto prendere le misure a un giocatore difficile che non conosceva bene. Con Ivashka deve servire bene e non sarà una partita facile. L’altro gioca bene, però la classifica ci indica che manca di continuità. Via, è della misura giusta per uno con le ambizioni di Sinner (si parla di giocatori che in futuro se la vedranno alla pari con Alcaraz e altri giovani).

Comunque, da non sottovalutare Ivashka; bisogna partire bene facendo sentire le differenze di peso sulla palla e le differenze di classifica. Qualcosa in più Sinner ha introitato. Può arrivare ai quarti mettendo in campo una partita con pochi errori, ordinata. Non mettiamo fretta e peso su questi giocatori di appena 21 anni. Non c’è fretta. Però deve tirarla a casa. La concentrazione, l’umiltà e un gioco regolare lo portano ai quarti.

55% Sinner vs 45% Ivashka.

Cilic [15] vs Alcaraz [3]: ho seguito in streaming spezzoni della partita di Cilic contro Evans, ed è stato il solito Cilic un po’ ballerino. Avanti si fa riprendere, fa errori per paure ataviche, tende a tirare fuori colpi facili. Con Evans non è facile giocare perché fa sempre cose diverse, ma è leggerissimo rispetto all’Alcaraz visto contro Brooksby. Alcaraz arriva qui senza aver perso nemmeno un set. A Miami e Cincinnati i due 1000 giocati nel 2022, ha vinto Alcaraz 2 set a 0 entrambe le volte. 3 su 5 è altra cosa, ma a questi ritmi, la vedo dura per Cilic che va per i 34 anni. Rispetto per Cilic che è uno di quelli pericolosi sul cemento, e potrebbe giocare anche un match dove entra tutto, domani. Ma quello visto fin qui non entusiasma. Con Alcaraz deve fare una partita perfetta e tenere le redini lui. Sembra che Alcaraz abbia qualcosa in più dal punto di vista della cattiveria agonistica. Per brevi paragrafi della storia, Cilic, ha il braccio per piallarlo, ma nella totalità del match, Alcaraz ne ha di più.

Alcaraz con qualche patema a tratti e qualche calo di concentrazione, la dovrebbe portare a casa.

70% Alcaraz vs 30 % Cilic. (non sottovalutiamo mai Cilic)

Norrie [7] vs Rublev [9]: questa è altra partita incerta. La personalità da portaborse di Norrie che fa bene quello che gli si dice, contro la poca logica di Rublev. Il ragioniere che chiude i libri contabili, controllando tutto per benino per dormire tranquillo, contro l’istinto maldestro di Rublev. Intendiamoci, Norrie ha tutta una sua logica nel tennis messo in campo, quindi ha già in testa quello che deve fare con Rublev. Pensate, uno come Norrie è riuscito ad arrivare nei primi 10 e a salire ancora. E’ chiaro che viviamo un momento di transizione dove si possono chiaramente avere dei giocatori che con l’applicazione maniacale e il ragionamento si piazzano davanti a giovani che devono ancora prendere in mano il timone della loro vita. Merito suo e del lavoro fatto. Però non dà nessuna emozione questo Norrie. Se è lì, per ora, vuol dire che ci è arrivato per i risultati e perché dietro stenta a nascere uno zoccolo duro di giovani che possano impensierire questi giocatori.

Norrie parte leggerissimamente favorito, non troppo (attenzione a questa partita). Arriva qui dopo 3 turni e 0 set persi (9-0). Rublev ha lasciato 4 set in 3 match. Con le condizioni che ci sono bisogna risparmiare energie a NYC. Se Rublev gioca un tennis percentuale e parte bene all’inizio, senza troppi errori, tirando quando serve, può essere un bel match. Ma ha faticato più di Norrie.

52 % Norrie vs 48%  Rublev.

 

Tiafoe [22] vs Nadal [2]: Tiafoe arriva agli ottavi senza lasciare set (9-0). Nadal ne ha persi 2. Tiafoe a casa sua ha il tennis e il servizio (discontinuo, però) per mettere in difficoltà Nadal. Ma non è ben centrato. Fa errori troppo grossi e ha fretta in alcuni frangenti. Ripeto, ha un coach centrato, ma forse non sente bene quello che gli racconta. Fa qualche disastro gratuito quando ha le redini in mano e sceglie delle soluzioni impresentabili. Anche lui deve imparare a giocare più pulito. Il fisico c’è, il servizio anche. Il problema sta sempre nel tipo di gioco di questi giovani. Nadal sbaglia poco e usa rotazioni percentuali. Questi giovani giocano troppo sui fili della rete e cercano soluzioni difficili. Non si proteggono in percentuale quando serve difendersi e magari cercano la cosa difficile quando non serve, in fase di costruzione o attacco. C’è Nadal di la, certo, ma spesso non serve tirare sulle righe. Basta anche piazzarla vicino alle righe che il punto lo si porta a casa. Ma questo ce lo ha insegnato Nadal per primo. Occorre certamente l’esperienza e un bagaglio di vittorie che Tiafoe non ha. E’ una montagna altissima da scalare per Tiafoe. Se entra positivo può anche venir fuori una bella partita lunga, in cui Nadal rimane abbastanza favorito. Tiafoe ha bisogno della partita della vita per scalzarlo.

60 % Nadal 40 % Tiafoe.

Riepilogando i possibili quarti:

Medvedev [1]* vs Carreno Busta [12]

Berrettini [13]* vs Ruud [5]

Sinner[11] vs Alcaraz [3]

Norrie [7]* vs Nadal [2]

Asteriscati i 3 più incerti.

A risentirci per i quarti di finale.

Buon tennis a tutti!

Postato il 4-9-22 alle ore 12,30

Piacentini Gianluca.

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