Sede
Sede
Info e ordini
Segnalazioni
Amministrazione
Personalizzazioni
tel/fax +39 02.29.51.48.95 Via Paolo Frisi, 10 - 20129 Milano (MI) (siamo fuori dall'area C - Prima, Ecopass)
info@piacentinicancelleria.it - ordini@piacentinicancelleria.it
segnalazioni@piacentinicancelleria.it - per segnalare problemi con il trasporto e le consegne, problemi con il servizio clienti.
amministrazione@piacentinicancelleria.it - richieste amministrative.
promozionale@piacentinicancelleria.it t - articoli promozionali personalizzati, regali aziendali.

Semifinali a Melbourne Park. Nadal il “vecchio” prova a circuire Berrettini. Medvedev strizza l’occhio bionico a Tsitsipas. E noi speriamo che la noia possa lasciarci per vivere una Domenica serena.

Le semifinali. Eccoci arrivati. 3 quarti su 4 sono andati come da pronostico. Sinner deve ancora costruirsi come giocatore e l’altro è già un campione. Era 50 e 50, ma nella realtà, purtroppo, il giocatore del Sudtirolo, ha dei passaggi a vuoto che colmerà strada facendo, nel tempo. Ci sta perdere da questo Tsitsipas, e anche nettamente.
Per il resto Berrettini vs Nadal centrata e Medve-devil che ha tremato un po’, ma è uscito dal guado come un campione navigato. Oggi pareva il Goat dei Cervelli, Nolevic.
Ha recuperato da 2 set sotto un Aliassime sontuoso, a tratti pauroso e ingiocabile. Che giocava come fosse un boxeur tutto ventagli e silenzi (cit.). Dispiace un po’ per Aliassime che da giocatore sensibile qual è, molto spesso fa errori per paura e scarsa dimestichezza nei tornei che contano. Anche lui, come Sinner, si farà. Bel giocatore.

Torniamo a noi, per queste semifinali.

Nadal vs Berrettini: diciamo chiaramente che questo non è più il Berrettini del 2019, quello che perse 3 set a 0 da Nadal a NYC – Us Open. E’ un giocatore cambiato notevolmente, con alle spalle risultati pesantissimi.
C’è da dire che Nadal, prepara questo torneo da ormai più di 6 mesi. Ha iniziato a tirare fuori la storia del piede (nessuno mette in dubbio nulla), del riposo e via dicendo. Qualche giorno fa, intervistato ha detto che è stanco per la vecchiaia. E va beh, certo 35 anni non sono pochi, ma l’esperienza che portano pesa molto sull’ago della bilancia. Era tutto funzionale a tornare per tentare quota 21 Slam. Nadal è una vecchia volpe, tutti qui lo sanno. E’ una persona intelligente e sa quanto può dare e quando è ora di staccare la spina. Nulla di male, ma dentro a tutto sto cinema, c’è molta pretattica.
Detto questo, 3 su 5, anche a 35 anni per Nadal sono la distanza migliore. Primo, perché sa gestire meglio di altri – di più col tempo che passa – le fasi di stanca da quelle in cui deve spingere. E’ un accumulatore di energia, il maiorchino. Ha imparato anche Berrettini la gestione energetica, e lo si è visto nel match con Monfils.
Se servisse come contro Carreno, sarebbe 2 set sopra anche con Nadal. Ma con Nadal non basta. Devi allungare 1 ora ancora. Nadal, poi, risponde molto fuori. Bisogna usare bene le rotazioni slice e, cercare sull’accorcio, di stingere i tempi. Quindi ci vuole una prestazione magistrale al servizio. Non sempre è possibile. Nadal, da fondo, non ha più l’intensità di qualche anno fa. Però se si gira sul dritto e inizia a martellare Berrettini o tirarlo nel trappolone delle rincorse, diventa un match pericoloso. Con una battuta si potrebbe dire che Berrettini lo porta al quinto e magari Medvedev ne assapora i resti la Domenica. Da cannibale. Ma non è proprio così. 🙂
Nadal ha la testa. Berrettini ha testa e personalità. Ha potenza ed è migliorato nella tenuta da fondo. Se accorcia gli scambi e serve molto bene, può far partita. Nadal ha già messo le mani avanti dicendo che è vecchio e stanco. Tutta questa vecchiaia andrà quindi testata da Berrettini. Poi, gioca con un piede malandato secondo quello che si sente da mesi. Lo ha sistemato. Usa delle solette comfort.
Sì, tutto quello che volete, me però è sempre li che batte dei ventenni. Facciamo meno cinema e giochiamo una partita senza troppi giri. Con 20 Slam in bacheca, via.
Veniamo al dunque. Berrettini ha qualche possibilità di tirarla lunga. Io penso che debba tirarla lunga. Non è vero che va accorciato troppo. Va gestito il tutto anche sul lungo, senza spendere tanto. Ovvio che se può accorciare 1 set spingendo col servizio e andando avanti di 2, deve sparare a tutta, ma poi sapere come gestire il ritorno di Nadal. C’è forse un punto di domanda sulla reazione di Nadal preso a pallinate per due set. Credo non molli nulla, non mollerà. Berrettini non dovrebbe essere stanco. Ha speso con Monfils, ma recupera meglio dello spagnolo. C’è partita sicuramente. Nadal dovrà dare tutto quello che ha. C’è la possibilità di trovarsi un Nadal differente rispetto a quello con Shapovalov. Più pimpante e completamente rigenerato. Niente a che vedere con la Baggina di cui parla lui. 🙂
Per batterlo devi stare in campo più di 3 ore e mezza. Berrettini ha il fondo. Se gestisce bene i set, c’è partita e si va in un dominio di incertezza che potrebbe far male a Nadal. Nadal prepara questa storia da mesi. Non è assolutamente tranquillo. Ha la pressione, una pressione forse maggiore di Matteo Berrettini.
Sarà una partita difficile, ma potrebbe essere anche in discesa a tratti. Si gioca molto sul dispendio fisico delle precedenti partite. Sembra qui, favorito Berrettini. Ma è dura.
Io penso che Nadal possa perdere con Berrettini oggi, su questo terreno.
Vedo Berrettini con qualche vantaggio. Non ha pressioni di nessun tipo sugli Slam da fare; è più giovane; ha più potenza e più servizio; non si gioca su terra e non siamo a Parigi; è già passato da sfide di questo tipo e le ha gestite; conosce le insidie del 3 su 5. Ci sono tanti punti a favore di Berrettini.
Alla fine, la questione si riduce a come Berrettini si vede a livello mentale di fronte alla leggenda Nadal. Se riesce a esprimere la scioltezza degli anni, la scioltezza dei suoi colpi e gestisce i set, può anche vincere questa partita. Non possiamo sapere, allo start, le sensazioni di Berrettini. Come lui vede e ridimensiona Nadal nella sua testa. Non lo possiamo sapere. Quindi fare un pronostico qui è inutile.
Se succede questo (?), allora la conseguenza è questa!! Funziona più o meno così. Ma nella testa delle persone non possiamo entrare.
Però la resistenza a 20-20-20 sugli Slam non è facile da superare. Djokovic, si è tirato fuori e forse Nadal potrebbe sentire pressioni. Dover arrivare a 21 Slam a 35 anni – su un terreno che non è il suo prediletto – con davanti un bombardiere di 10 anni meno e, poi, in finale altra maratona contro altri bombaroli, è una follia grande. Sappiamo che Nadal è capace di tutto però sta cosa qui è impresa ai limiti.
Se devo pronosticare dico Nadal 50,1 % Berrettini 49,9 %. Può succedere di tutto.

Medvedev vs Tsitsipas: anche qui c’è un confronto di stili. Il Diavolo vs L’angelo coi boccoli d’argento. La vanga vs il violino. La freddezza vs la sensibilità medianica. Il tennis a finzione vs il tennis classico. Tsitsipas tennista dalle grandi aperture, con un buon servizio che a volte va fuori giri per l’eccesso di emozioni. Un campione, intendiamoci. Vincerà Slam. Però non convince. Ancora. Manca qualcosa a livello di killer instinct. Queste due semifinali, ci propongono due giocatori molto sensibili e con emotività superiore (Berrettini e Tsitsipas) contro due diavoli freddi e calcolatori (Nadal e Medvedev).
Quasi sempre, nel tennis di oggi, vince chi è più figlio di buona donna. Putroppo bisogna soffrire e piegarsi alla legge dei più forti. Oggi Medvedev ha tirato su una partita compromessa con una forza d’animo sovrannaturale. Poche volte ho visto giocatori uscire da guadi di questo genere. Difficile prevalere contro un giocatore di questo tipo. Non sai mai cosa ha in mente e cosa ci si può aspettare. Non muore mai. E’ un evoluzione di Nadal con più talento. E’ la morte in faccia.
Tsitsipas, per venirne a capo, dovrà servire sopra il 75% e stare molto avanti. Continuare ad aggredire. Un Boxeur con più sventagliate e meno silenzi. Qualche spacconata, diversamente da Aliassime che sembra un alunno al primo giorno di scuola. Così, si perde Alias. Così si muore. Così si vede Medvedev in tutta la sua follia omicida. Come in un brutto sogno. Ai due emotivi consiglio di entrare in campo con concentrazione massima e pressare come se non ci fosse un domani. Noi facciamo il tifo per una finale Tsitsipas vs Berrettini e per avere inciso nell’albo d’oro un nome nuovo. Una faccia nuova. Un nuovo viso Slam.
L’esultanza di Medvedev oggi, pareva una finzione. Medvedev non riesce nemmeno ad esultare in maniera naturale. E’ tutto trattenuto nelle sue esternazioni. E’ coartato e poco incline a sorridere. Apparecchia la tavola e si mette a capo. Se ti sbagli e lo dai per morto, ti dovrai ricredere. Spesso succede.
Queste semifinali a Melbourne Park sono due partite insondabili. Quella di Nadal vs Berrettini di più, quella sotto di meno, ma comunque ci daranno tante emozioni.
Controvoglia tendo a pronosticare Medvedev al 52% e Tsitsipas al 48%

Ci si becca per la finale. Per il gran finale.

Buon Tennis.

Piacentini G.

Postato il 26-1-2022 alle 18,30

Ultime notizie

Semifinali a NYC. Finale che si preannuncia “dimezzata”. Dopo gli ottavi, la finale più probabile (per me) era Kyrgios vs Alcaraz. Con Alcaraz vincente e un bel po’ di cinema. Ora, Alcaraz, può vincere qui con 101 giorni di ritardo rispetto a Pietrino Sampras, la leggenda.
08/09/2022
Quarti a NYC. Difficile per i due italiani sedersi in semifinale a questo livello. Ma non impossibile. Kyrgios, ora, pare il primo favorito per la vittoria finale (?). Dentro questo caos, in questo nuovo assetto, difficile capire cosa succederà. Si sa solo che avremo un nuovo vincitore nell’albo d’oro. Bene così.
06/09/2022
Ottavi a NYC: Berrettini (?) e Sinner occasione unica per arrivare ai quarti. Alcaraz buono, ma con qualche falla. Nadal sempre sul pezzo.
04/09/2022
Terzo turno a NYC. Sinner e Berrettini possono farcela. Più dura per Musetti che però non è chiuso. Medvedev e Nadal sul vellutino.
02/09/2022
Buone ferie a tutti!!
06/08/2022

Archivio